ITINERARI VASARIANI®

Bologna, ad esempio, come molte altre Città – in Regione possiamo ricordare Ferrara, Faenza, Ravenna – è citata moltissime volte con riferimenti specifici e dettagliati e validi tuttora.

“Le Vite”quindi costituiscono a tutt’oggi una Guida Artistica delle Città – nel caso di Bologna – che può essere seguita nel rintracciare Capolavori di Artisti descritti ed elencati da un Grande Artista come appunto Giorgio Vasari.

Il percorso si arricchisce indubbiamente di interesse e di conoscenze perché anche i giudizi critici vasariani sono naturalmente ancora attuali e restituiscono l’opera quasi nella sua contemporaneità con una visione insostituibile per la conoscenza della stessa. Altre Opere allora descritte in Città oggi non vi sono più ed il seguire il percorso che le ha portate in altre sedi è un ulteriore motivo di interesse così come leggere di quelle che c’erano e che sono disperse.

Visitare l’Arte di Bologna con una Guida Eccezionale come Giorgio Vasari costituirà un’occasione di crescita per gli Appassionati e di Riscoperta della Città che attrarrà sicuramente molta attenzione.

Nella Primavera del 1566 Giorgio Vasari, Artista e primo Storico dell’ Arte italiano, affronta un lungo ed impegnativo viaggio – estendendo quello già fatto nel 1542 – in preparazione della seconda edizione delle Sue celeberrime “Vite”, edite poi nel 1568  “…essendo quasi al fine di questa mia fatica, prima che io le scriva, vederle e farne giudizio.” Da Bologna passa due volte, all’andata ed al ritorno per Firenze, e scrive “Et nel vero, mi si apre più gli occhi et mi conferma nella opinioni, che avevo, che costi siano per l’arte nostra e nel maggior studio et nella più eccellente parte e di maggiore virtù che negli altri luoghi, dove sarà et da discorre et ragionare assai “ – il 14 Aprile – e “ci piovon le carezze per tutto, et i popoli ci coron dreto come matti” – il 30 Aprile.  

ITINERARIO 1

STATUA DEL NETTUNO

Giovan Bologna da Dovai, Douai Regno delle Fiandre, 1524 circa – Firenze, Gran Ducato di Toscana 13 agosto 1608

E’ anco accademico, e molto in grazia de’ nostri principi per le sue virtù, Giovan Bologna da Dovai, scultore fiammingo, giovane veramente rarissimo, il quale ha condotto, con bellissimi ornamenti di metallo, la fonte che nuovamente si è fatta in insu la piazza di S. Petronio di Bologna, dinanzi al palazzo de’ Signori nella quale sono, oltre gli altri ornamenti, quattro sirene in su canti, bellissime, con vari putti attorno, e maschere bizzarre e straordinarie. Ma quello che più importa, a condotto sopra e nel mezzo di detta fonte un Nettuno di braccia sei, che è un bellissimo gesto, e figura studiata e condotta perfettamente.

PALAZZO D’ACCURSIO – FACCIATA

PALAZZO PUBBLICO – MADONNA DI PIAZZA

 Primo cenno sulla Piazza in generale…

Niccolò Bolognese, Dalmazia Repubblica di Venezia, inizi XV secolo – Bologna Signoria dei Bentivoglio 2 marzo 1494. Niccolò Bolognese, Ancora fu discepolo di Jacopo e condusse a fine essendo imperfetta, divinamente tra l’altre cose l’arca di marmo piena di storie e figure, che già fece Nicola Pisano a Bologna, dove è il corpo di S. Domenico. E ne riportò oltre l’utile questo nome d’onore, che fu poi sempre chiamato maestro Niccolò dell’Arca. Finì costui quell’opera l’anno 1460, e fece poi nella facciata del palazzo dove sta oggi il Legato di Bologna, una Nostra Donna di bronzo alta quattro braccia, e la pose su l’anno 1478. Insomma fu costui valente maestro, e degno discepolo di Jacopo dalla Quercia sanese.

Francesco Primaticcio, Bologna Signoria dei Bentivoglio 30 aprile 1504 – Parigi, 1570.

 Francesco essendo nato in Bologna dalla nobile famiglia de’ Primaticci molto celebrata da frà Leandro Alberti e dal Pontano fu indirizzato nella prima fanciullezza alla marcatura. Ma piacendogli poco quell’esercizio, indi a non molto, come di animo e di spirito elevato, si diede ad esercitare il disegno, al quale si vedeva esser da natura inclinato, e così attendendo a disegnare, e talora a dipignere, non passò molto che diede saggio e diede a riuscire eccellente.

Alfonso Lombardi fece anco della medesima mistura nel palazzo pubblico di quella città, nella sala di sopra del governatore, un Ercole grande che ha sotto l’Idra morta, la quale statua fu fatta a concorrenza di Zaccheria da Volterra, il quale fu di molto superato dalla virtù ed eccellenza d’Alfonso. …In Bologna ha fatto il medesimo molte opere a olio ed a fresco; ed ha dipinto il medesimo nel palazzo, dove sta il governatore, nella cappella principale molte pitture a fresco.

Basilica di San Petronio Facciata e Interni

Primo cenno sulla Chiesa in generale…

Furono fatti dunque al tempo di Lapo e D’Arnolfo suo figliuolo molti edifizi d’importanza in Italia e fuori, dei quali non ho potuto trovare io gli archi tettori, come sono la Badia di Monreale in Sicilia, il Piscopio di Napoli, la Certosa di Pavia, il Duomo di Milano, S. Pietro e S. Petronio di Bologna, ed altri molti, che per tutta Italia fatti con incredibile spesa si veggiono; i quali tutti gli edifizi avendo io veduti e considerati…, e non avendo trovato mai nonché alcuna memoria dei maestri, ma né anche molte volte in che millesimo fussero fatte, non posso se non meravigliarmi della goffezza e poco desiderio di gloria degli uomini di quell’età.

ITINERARIO 2

CHIESA DI SAN FRANCESCO – Sepoltura di Papa Alessandro V – Ancona marmorea

BASILICA DI SAN DOMENICO – Angelo Reggicandelabro, San Procolo – Arca di San Domenico – Predella

ITINERARIO 3

ORATORIO DI SANTA CECILIA

CHIESA DI SAN GIACOMO MAGGIORE – Cappella Bentivoglio

CHIESA DI SANTA MARIA DEI SERVI – Pala Marmorea, di Giovann’Angelo Montorsoli (Montorsoli, 1507 / Firenze, 31 Agosto 1563), dal 1558 al 1561

ITINERARIO 4

CHIESA E BIBLIOTECA DI SAN MICHELE IN BOSCO

ITINERARIO 5

PINACOTECA NAZIONALE di BOLOGNA

Matrimonio Mistico di Santa Caterina, Sant’Antonio da Padova e San Giovannino – Giuliano Bugiardini

Madonna con Bambino in Gloria e Santi – Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino

Santa Cecilia – Raffaello Santi, detto Raffaello Sanzio

Padre Eterno e Natività – Ludovico Mazzolino

Sposalizio della Vergine – Girolamo da Cotignola

Madonna e Santi – Francesco Mazzuoli, o Mazzola, detto il Parmigianino

Cristo in croce ed il buon ladrone – Tiziano Vecellio

Cena di San Gregorio – Giorgio Vasari

SOSTE GOLOSE su prenotazione

A – La cultura del caffè | con narrazione

B – Facciamo la spesa presso i negozi storici di eccellenze locali e ci sediamo nella più antica osteria bolognese in una degustazione narrata

C – Pranzo o cena in locale tipico bolognese

PER APPROFONDIRE