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Foresta di Cajada

Un Progetto di TERRITORI© Narrative Italian Landscape con il Patrocinio della

CAJADA TRAILER . Un ringraziamento speciale a Andrea Terzi [fotografo/editor] per aver donato a TERRITORI© Narrative Italian Landscape questo video, che segna l’inizio di un percorso emozionale alla valorizzazione e alla scoperta della Foresta di Cajada | A special thank you to Andrea Terzi [photographer/editor] for donating this video to TERRITORI© Narrative Italian Landscape. It marks the beginning of an emotional journey dedicated to the appreciation and discovery of the Cajada Forest.

Photo © Ph. Aron De Cesero

La Foresta di Cajada · Coscienza di una realtà

La Foresta della Cajada, patrimonio UNESCO, è un autentico gioiello naturalistico incastonato nel cuore del  Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Questo vasto anfiteatro naturale di grande valore ambientale, sospeso sull’alta Valle del Desedan – un affluente del Piave – offre paesaggi di rara bellezza, immersi in un bosco fitto di abeti bianchi, faggi, larici e pino mugo, che costituisce uno dei patrimoni boschivi più significativi dell’area. Un tempo “bosco da remi” della Repubblica di Venezia, fonte di legname per la flotta della Serenissima, la Cajada si estende su una depressione formatasi oltre 20.000 anni fa in seguito a una immane paleofrana. Oggi, l’imponente “Regina della Cajada“, un monumentale abete bianco alto 35 metri, domina questa area di straordinaria biodiversità, dove il legame tra uomo e foresta ha plasmato la storia e la cultura del territorio. La Foresta della Cajada è una chiamata alla riflessione sulla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. TERRITORI® ha inserito la Foresta della Cajada tra i “Luoghi del cuore” del  FAI, è stato un passo per renderla accessibile nel rispetto della sua bellezza naturale e culturale, ricordando che la presenza dell’uomo deve essere armoniosa e discreta. Oggi più che mai sentiamo la necessità di proteggere e valorizzare questo ecosistema unico, garantendone la conservazione per le future generazioni. È cruciale sottolineare il legame indissolubile tra la Cajada e le tradizioni locali, la memoria e la vita delle comunità che la abitano. Qui riecheggiano le parole di San Bernardo di Chiaravalle: “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.” Dalla consapevolezza di una realtà ambientale nasce il riconoscimento dell’interconnessione tra uomo e foresta. La Cajada ci richiama a riflettere sulla nostra presenza come parte di un sistema più grande, e sull’impatto che le nostre azioni possono avere sull’ambiente e sul tessuto sociale delle comunità locali. Si intende inoltre promuovere, in prospettiva, un dispositivo culturale diffuso che sia al tempo stesso centro interpretativo, spazio espositivo e informativo, luogo formativo, laboratorio educativo e presidio di sensibilizzazione ecologica. Questo sarà articolato attraverso collaborazioni tematiche e proposte di laboratori di storytelling e storydoing forestale, percorsi di conoscenza e “riconoscenza” naturalistica, attività espositive e museali, sviluppate in collaborazione con il  Museo Etnografico degli Zattieri  del Piave a Codissago – sede del Centro Internazionale Studi sulle Zattere e promotore della nascente Associazione Internazionale degli Zattieri – con il  Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo, fortemente radicato nella comunità culturale che lo accoglie, e con altre realtà del territorio. L’obiettivo è coinvolgere attivamente le comunità in scambi culturali innovativi, per una ri-costruzione condivisa di un futuro sostenibile, radicato nella memoria e aperto a nuove forme di coabitazione tra uomo, ambiente e patrimonio. La Foresta di Cajada  diventa il filo conduttore di un racconto che unisce uomo e ambiente in chiave storica, ecologica e identitaria. Un luogo per la cura, la consapevolezza, la comunità. Una scuola di sensibilità ecologica. Un luogo che ci aiuta a tornare in ascolto, a guardarci dentro passando per il bosco. Uno spazio in cui la conoscenza scientifica si intreccia con la poesia, e dove la conservazione si fa gesto culturale e politico. Cajada, con la sua integrità silvestre, può così diventare un simbolo potente del futuro che vogliamo: un futuro in cui il rapporto uomo-natura non sia più conflitto, ma  riconoscimento reciproco. Un luogo per custodire la memoria della selva e, insieme, per coltivare un nuovo senso di appartenenza alla Terra.

TERRITORI© Narrative Italian Landscape, che ha costituito il Comitato per la Foresta di Cajada, intende condividere e evidenziare gli obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale promossi dalla campagna FAI e si inserisce nel contesto del più importante censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal Fondo Ambiente Italiano.

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The Cajada Forest, a UNESCO World Heritage site, is a precious natural gem nestled within the heart of the Belluno Dolomites National Park. This expansive natural amphitheater of outstanding environmental significance overlooks the upper Desedan Valley, a tributary of the Piave River. Within its dense woodlands of silver fir, beech, larch, and mountain pine, Cajada embodies one of the most vital forest ecosystems in the region. Historically, this forest served as the “rowing forest” of the Republic of Venice, providing essential timber for the fleet of the Serenissima, and it stretches across a depression formed over 20,000 years ago by a massive prehistoric landslide. Today, this forest is dominated by the towering “Queen of Cajada”, a monumental silver fir reaching 35 meters, and brimming with an extraordinary diversity of plant and animal life—a testament to the enduring relationship between humanity and the natural world that has shaped the region’s history and culture. The Cajada Forest invites a deep reflection on the conservation and appreciation of our natural heritage. TERRITORI©  aims to pioneer a new approach to tourism in this area, offering innovative experiences that encourage both gentle mobility and profound awareness of the environment. In this vision, the visitor is not a protagonist but a mindful guest within a vibrant, complex ecosystem that calls for respectful harmony with its ecological balance. Including the Cajada Forest in the list of the FAI’s “Places of the Heart” is a step toward making it accessible to visitors who honor its natural and cultural beauty, reminding them that human presence should be both respectful and discreet. More than ever, there is an urgent need to protect and cherish this unique ecosystem, ensuring its preservation for future generations. Essential to this preservation is recognizing Cajada’s inseparable bond with local traditions, memories, and the communities that call it home. As St. Bernard of Clairvaux once said, “You will find more in the woods than in books. Trees and rocks will teach you things that no teacher will tell you.” With awareness of this environmental reality comes a recognition of our interconnectedness with the forest. Cajada prompts us to consider our place within a greater system, where our actions can profoundly impact both the environment and the social fabric of local communities. The aim is also, in the long term, to promote a widespread cultural initiative that serves at the same time as an interpretive centre, exhibition and information space, educational venue, training laboratory, and hub for environmental awareness. This will be developed through thematic collaborations and proposals for forest storytelling and storydoing workshops, as well as naturalistic “knowledge and gratitude” trails, exhibitions, and museum activities. These will be carried out in collaboration with the Ethnographic Museum of the Timber Raftsmen of the Piave in Codissago – home to the International Centre for Studies on Timber Rafting and promoter of the nascent International Raftsmen’s Association – with the Museum of Stone and Stonemasons in Castellavazzo, deeply rooted in the cultural community in which it is located, and with other organisations in the area. The objective is to actively engage communities in innovative cultural exchanges for a shared reconstruction of a sustainable future, rooted in memory yet open to new forms of coexistence between people, the environment, and heritage. The Cajada Forest thus becomes the guiding thread of a narrative that connects humanity and nature in historical, ecological, and identity-based terms. A place for care, awareness, and community. A school of ecological sensitivity, Cajada is a place that guides us back to attentive listening and self-reflection through the forest. It is a space where scientific knowledge is interwoven with poetry, and where conservation becomes both a cultural and political act. With its pristine woodland, Cajada may stand as a powerful symbol of the future we seek: a future in which the relationship between humanity and nature is no longer defined by conflict but by mutual recognition. It is a place to safeguard the memory of the forest while at the same time cultivating a renewed sense of belonging to the Earth.

TERRITORI© Narrative Italian Landscape, which established the Committee for the Cajada Forest, aims to share and highlight the goals of protecting and promoting cultural and environmental heritage as championed by the FAI campaign. This initiative is part of Italy’s most important census of places not to be forgotten, promoted by the Italian National Trust (FAI).

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